Ergonomia cucina | Gruppo Cucine Salta al contenuto principale

Ergonomia cucina

 


ERGONOMIA CUCINA

Gruppo Cucine, da sempre attenta a soddisfare i bisogni dell'utente finale, ha svolto un'attenta analisi sull'utilizzo delle cucine tradizionali e ha messo a punto alcuni accorgimenti per migliorare l'interazione fra l'uomo e l'intero "sistema" nell'ottica di una migliore ergonomia in cucina.

ΕΡΓΟΝΟΜΙΚΕΣ ΔΙΑΔΡΟΜΕΣ

DISPOSIZIONE CUCINA

Il lavoro in cucina può essere molto faticoso, nonostante l’aiuto fornito da molti accessori e dagli elettrodomestici. Una buona organizzazione degli spazi può ridurre i percorsi "ad ostacoli" ed i movimenti innaturali e inutili. La disposizione delle varie zone della cucina, il rispetto delle distanze, l’organizzazione di percorsi razionali sono quindi i punti di partenza per fare del lavoro in cucina un’attività creativa e divertente. Una regola molto semplice è quella di unire la zona conservazione (dispensa, frigorifero), la zona lavaggio (lavello, lavastoviglie) e la zona cottura (piano cottura), per mezzo di triangoli di lavoro di piccole dimensioni. La somma dei tre lati che le uniscono non dovrebbe superare i 650cm. In una disposizione ottimale della cucina le tre zone devono essere intervallate da piani di lavoro.

 

 

ALTEZZA E PROFONDITA SUL PIANO DI LAVORO 

Lavorare in piedi davanti ad un piano troppo basso o troppo alto, obbliga ad assumere posizioni scorrette che, a lungo andare, possono avere gravi conseguenze per la nostra salute fisica. Visto il progressivo aumento della statura media dell’uomo, è opportuno che anche l’altezza dei piani della cucina vari in base alle esigenze dell’utilizzatore. In questo modo egli potrà lavorare più comodamente. Valcucine propone diverse altezze dei piani in funzione della statura delle persone.
È importante decidere a priori l’altezza del piano di lavoro, perché essa determina anche la posizione delle prese di corrente, la posizione dei pensili e l’altezza del foro della cappa.

ΥΨΟΣ ΚΑΙ ΒΑΡΟΣ ΤΩΝ ΠΑΓΚΩΝ ΕΡΓΑΣΙΑΣ

La tradizionale profondità delle basi di 60cm, si è evoluta verso misure superiori e più ergonomiche. Valcucine propone la profondità 65cm ed il sistema con profondità 80cm. Aumentando la profondità delle basi è possibile abbassare i pensili, che risultano così in una posizione più ergonomica.

ΥΨΟΣ ΚΑΙ ΒΑΘΟΣ ΤΩΝ ΠΑΓΚΩΝ ΕΡΓΑΣΙΑΣ

A - Per la profondità tradizionale di 60cm, l’altezza dello schienale consigliata è 54cm, misura necessaria per permettere una sufficiente visibilità sul piano di lavoro. Il pensile però provoca un senso di chiusura e la sua posizione rende difficoltosa la visibilità e la prensione del contenuto.
B - Aumentando la profondità della base a 65cm, è possibile abbassare il pensile che risulta più facilmente visibile e raggiungibile. Si determina così un minore senso di chiusura e una migliore visibilità sul piano di lavoro. L’altezza dello schienale consigliata è 48cm.
C - La profondità 80cm, che abbina alla base da 60cm uno speciale canale attrezzato, permette una maggiore visibilità sul piano di lavoro. La distanza consigliata dei pensili dal piano è di 42cm. Il contenuto del pensile risulta completamente visibile e accessibile anche nei ripiani superiori.

Il nuovo sistema ergonomico P20

Nelle cucine tradizionali la parte posteriore del piano di lavoro in genere non viene sfruttata. Valcucine, con la profondità del piano di 80cm, valorizza questo spazio sfruttandolo oltre che con il canale attrezzato, anche con l’inserimento di contenitori pratici e funzionali che si integrano perfettamente con il piano di lavoro.
I contenitori occupano una profondità di 20cm (come il canale attrezzato e la cappa P20). Hanno misure variabili sia in larghezza che in lunghezza e possono essere inseriti fra il piano di lavoro e la cappa P20, oppure fra il piano di lavoro ed i pensili.
Possono contenere piccoli elettrodomestici, un tagliere, prese elettriche, vari utensili da cucina, mensoline porta oggetti.

La profondità 80: Logica System - i vantaggi

ΥΨΟΣ ΚΑΙ ΒΑΘΟΣ ΤΩΝ ΠΑΓΚΩΝ ΕΡΓΑΣΙΑΣ

A - Con la tradizionale profondità 60cm, nonostante la maggiore altezza dello schienale, il pensile dà una sensazione di chiusura ed ostacola la visuale sul piano di lavoro durante la preparazione dei cibi.
B - La profondità 80cm offre la possibilità di lavorare in uno spazio più aperto, lontani da spigoli e pensili, eliminando il senso di costrizione, dando una maggiore libertà di movimento e migliorando la visuale sul piano di lavoro, che viene utilizzato per l'intera superficie.

C - Un pensile tradizionale è collocato normalmente ad un'altezza che impedisce una completa visuale degli oggetti posti sul ripiano superiore, rendendone poco agevole l'utilizzo, in particolar modo alle persone di bassa statura.

D - La profondità 80cm consente di allontanarsi dai pensili e di abbassarli, rendendoli più visibili ed accessibili, aumentando contemporaneamente lo spazio antistante.

ΥΨΟΣ ΚΑΙ ΒΑΘΟΣ ΤΩΝ ΠΑΓΚΩΝ ΕΡΓΑΣΙΑΣ

E -I pensili con apertura delle ante di tipo tradizionale, costituiscono un ostacolo e provocano un senso di costrizione. Inoltre, poichè spesso l'anta rimane aperta, è molto probabile negli spostamenti procurarsi contusioni alla testa.
F - L'anta basculante può rimanere aperta durante tutte le fasi del lavoro e permette di muoversi lateralmente e di chinarsi senza pericolo di procurarsi contusioni.

G -Lo scolapiatti posizionato ad un'altezza tradizionale è scomodo: il movimento per riporre i piatti appena lavati è innaturale e faticoso, il gocciolamento lungo il braccio inevitabile.Lo scolapiatti ancorato al pensile non è agevole da pulire.
H - La profondità 80 permette di inserire lo scolapiatti all'interno del canale, dietro al lavello. Si ha la possibilità di riporre i piatti evitando il faticoso sollevamento delle stoviglie e il gocciolamento lungo le braccia. Lo scolapiatti è collegato direttamente al sifone per lo scolo dell'acqua.

 

DIMENSIONI MINIME

A - Una distanza di 120cm fra il tavolo e la parete o qualsiasi altro elemento che determini un ostacolo, rappresenta la distanza minima richiesta per permettere una libera circolazione con andatura frontale, dietro una persona seduta.
B - Per consentire ad una persona di lavorare ed eventualmente di aprire ante e cassetti dietro ad una persona seduta, è necessario prevedere una distanza minima di 135cm fra il bordo del tavolo ed il mobile. Se il mobile ha una profondità di 80cm, tale distanza va aumentata di 15cm.
C - Per stabilire le distanze utili fra i piani di lavoro e altri elementi posti davanti ad essi, è necessario tenere conto dello spazio da destinare ai movimenti delle persone e dell’ingombro determinato da elettrodomestici e basi con relativi cassetti e sportelli eventualmente aperti.
D - Di fronte alla lavastoviglie va tenuto libero uno spazio di almeno un metro, per le operazioni di carico e scarico. Per consentire il passaggio di un’altra persona con andatura frontale durante queste operazioni, lo spazio libero va aumentato di altri 70cm se di fronte c’è una parete.

ΕΛΑΧΙΣΤΗ ΑΠΟΣΤΑΣΗ

 

CUCINA SOSPESA

A - La cucina sospesa rende completamente libere le operazioni di pulizia sotto i mobili. La cucina con zoccolo è più difficile da pulire e quindi non può essere assicurata un’igiene perfetta. Lo sporco anche se non si vede, si accumula dietro lo zoccolo che, pur dotato di guarnizione, non è a tenuta stagna.
Β - Con la cucina sospesa si ha una migliore resa del riscaldamento a pavimento: a differenza della cucina con zoccolo non ci sono ostacoli per la diffusione del calore.

FISSAGGIO DELLA CUCINA SOSPESA A PARETE


C - Per montare una cucina su di una parete portante, vengono utilizzati dei profili ad L di sostegno in acciaio. Per evitare la foratura delle tubazioni a parete è necessario utilizzare uno strumento che ne rileva la posizione esatta.
D - Se le basi vengono fissate ad una parete divisoria interna, prevedere piedini di sostegno per scaricare parte del peso a terra. Si consiglia di montare un numero di piedini tale da garantire una distanza fra essi di 120cm. I piedini forniti da Valcucine sono sottili e non compromettono l’aspetto estetico della cucina.

ΚΡΕΜΑΣΤΕΣ ΚΟΥΖΙΝΕΣ

Si possono inserire gli elettrodomestici nelle basi sospese?

LA LAVASTOVIGLIE

E - Oggi è possibile inserire anche la lavastoviglie su basi sospese, ne è un esempio la nuova lavastoviglie Smeg da 60x90 o da 60x60. È consigliabile comunque prevedere dei piedini si supporto.
È necessario stabilire con precisione l’uscita a paretedelle tubazioni.
F - La lavastoviglie da 76x60 può essere inserita in colonna, in posizione più elevata rispetto alla tradizionale, risultando più ergonomica. È preferibile collocarla alla destra del lavello (risulta più comoda da caricare).
NB: in ogni caso prima dell’acquisto accertarsi che sia dotata del dispositivo Acquastop.

IL FORNO

G - Anche il forno può essere inserito all’interno di una base sospesa da terra, fissata alla parete.
H -Il forno può risultare più comodo ed ergonomico, se posizionato all’interno di un elemento che può essere appeso in un punto qualsiasi della parete, eventualmente dotato di antina a ribalta che si apre e scompare sotto il mobile.

ΚΡΕΜΑΣΤΕΣ ΚΟΥΖΙΝΕΣ

 

 

A - Le basi tradizionali con antine e ripiani, obbligano a chinarsi e ad assumere posizioni scorrette (che a lungo andare possono causare gravi conseguenze), per prelevare o per riporre la merce che di solito è collocata in una posizione quasi inaccessibile e in una zona non illuminata.
B - Con il cestone ad estrazione totale tutto il contenuto della base è a vista, più accessibile e a portata di mano. Valcucine propone basi con cestoni ad estrazione totale profondità 80, sia con canale attrezzato che senza canale.

PULL-OUT ΚΑΛΑΘΙΑ ΚΟΥΖΙΝΑΣ